Dei bambini non si sa niente.

By frapiccoleiene

Wolf At The Door – Radiohead

Doisneau I ragazzini sono sempre innocenti. Sarebbe bello, se restasse vero per sempre. Invece la purezza della parte migliore del mondo si dissolve a contatto coi grandi, nelle loro gabbie intrecciate di frustrazioni e falsi bisogni, nei loro rituali meccanici, nel loro agire pavido, nei limiti che crescono quando smettono di crescere ossa e pelle e sogni. Si sale e il volume si abbassa, la prospettiva si riduce a una linea spezzata senza punto di fuga. I sogni si appiccicano sotto le suole delle scarpe come gomme masticate e insapori, residui fastidiosi che ci ricordano di esserci stati senza esserci stati veramente. E’ nell’emulazione degli adulti che i cuori puri si macchiano, perdono la sospensione, la meraviglia verso tutto. Se si potesse conservare un alito di quella bellezza in una boccia, il mondo sarebbe un posto migliore. E invece i ragazzini cambiano stato saltando un passaggio, come l’aria in ghiaccio, senza possibilità di tornare indietro. Quando non sono più alla pari fra loro ma eleggono capi, quando scelgono la modalità del branco, quando tentano la vendetta, quando si arrogano una posizione, i ragazzini diventano piccoli adulti che scavano una buca per il ciccione antipatico, offensivo, sgradevole. Il grassoccio bersaglio di un’intera cricca, insopportabile, viziato, altro da loro. Eppure piccolo. Forse solo in cerca di una forma d’amore qualunque, come qualsiasi essere sano presente sul pianeta terra. E’ nella buca e non dalla barca, che l’innocenza precipita una volta per tutte.

MEAN CREEK – J. A. ESTES

Consigliata la visione in piccoli televisori da bosco…

IL SIGNORE DELLE MOSCHE – W. GOLDING

Tag: , ,

Lascia un commento